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J E N E 1982 . . .

Il primo discorso ufficiale del nostro capitano. 

PREMIAZIONE SOCIALE POLISPORTIVA JENE - ANNO 1982

Amici, fratelli, ma soprattutto Jene: siamo un po' tutti commossi per quella che è la chiusura ufficiale della stagione '82. Stagione ricca di soddisfazioni che ci riempiono il cuore di gioia. Siamo una squadra giovane, dobbiamo crescere ancora, ma già le nostre qualità fondamentali, base di ogni successo, ci sono; tutti le abbiamo viste sul campo. Abbiamo saputo vincere, abbiamo pareggiato, ma quello che più importa, non abbiamo mai saputo perdere con dignità: perché le Jene non hanno dignità e di questo noi siamo fieri. Ci aspetta un '83 denso di soddisfazioni e di grandi successi, il mondo ci guarda e noi non lo deluderemo. Tutti quegli occhi puntati su di noi non faranno che accrescere la nostra rabbia, la cattiveria che tutti ci riconoscono. Vorrei elogiare un po' tutte le Jene che hanno contribuito a questo primo glorioso anno della Polisportiva Jene.

JENA ROBY, dalle doti tecniche inesistenti, per esempio, è stato un modello di carattere e di puntiglio, ha braccato avversari di tutto rispetto e li ha fatti soffrire scalciandoli e distruggendoli fisicamente: quanti di loro conservano una sua impronta del piede sulle gambe!!!!.

JENA LIVIO, attaccante di razza che spesso si è sacrificato per la squadra soffrendo e macinando chilometri, sempre sorretto da una tecnica notevole e fermato solo dalla sfortuna quando stava per raggiungere una grande condizione tecnico-atletica.

JENA GIGI , altro difensore implacabile e roccioso, gagliardo sull'uomo e, come Jena Cerri con la licenza del gol, nelle sue sgroppate che hanno seminato il panico tra gli avversari. A lui va tutta la nostra stima e la nostra più alta considerazione.

JENA ANGELO, forse il più grande fantasista delle Jene, illuminato ed illuminante, dalla tecnica sopraffina, sorretto da un carattere e da una grande condizione atletica, è lui che ha catalizzato le nostre azioni offensive offrendo palloni deliziosi agli attaccanti e concludendo egli stesso a rete in modo perentorio.

JENA MARIO, un modello di essenzialità ed efficacia di gioco, sempre pronto a prodigarsi per la squadra. Purtroppo per le Jene il suo apporto è venuto a mancare a causa di un grave infortunio ed è lui, più di ogni altro a meritare il premio della sfiga.

JENA GAZZA, un portiere che ridesta in noi il ricordo di Jascin, di Albertosi di Boranga, di Valdir Perez e altri grandi estremi difensori che ne hanno influenzato lo stile, sicuro ed elegante su ogni pallone, specialmente nelle plastiche uscite, insomma, una piovra che ha dato sicurezza ai difensori e che ha parato l'imparabile, ipnotizzando gli attaccanti avversari col suo sguardo magnetico ed intelligente. Anche a lui va un premio a coronamento di una grande stagione.

JENA PELLE, l'attaccante più prolifico, una punta di diamante, un uomo (anzi una Jena) che ha sopperito con la furbizia e l'intelligenza alla mancanza di un adeguato fisico. Memorabili e da antologia i suoi gol che hanno coronato lo sforzo di tutta la squadra, io non premio il bestemmiatore, neanche lo gnomo, ma premio un grande atleta.

Ancora grazie dal Vostro Capitano giocatore JENA PUMPEL

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